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Comune di Ventotene
Ventotene: informazioni turistiche
Ventotene è un comune in provincia di Latina. L'isola sulla quale si estende possiede il medesimo nome, e ospita il comune più piccolo di tutta la realtà dell'Italia centrale. Abitata da 700 abitanti circa, fa parte insieme all'isola minore, quella di Santo Stefano, dell'arcipelago delle isole Ponziane, baciate dal mar Tirreno, affacciate sulla costa laziale e confinanti con quella campana.
L'isola di Ventotene è frutto di successive e ripetute eruzioni vulcaniche, che si verificarono più di un milione e settecentomila anni fa. Nota ed abitata in epoca romana, l'isola prese nomi differenti fra i quali vogliamo ricordare Pandaria e Pandotira.
La forma attuale del toponimo si potrebbe ricollegare al termine 'vento'; l'antica denominazione di Pandataria, invece, richiamerebbe il termine latino PANDUS, 'curvo', 'concavo'.
Abitata fin da epoca protostorica, sono presenti in questa terra selvaggia resti di abitazioni e di vita antica che si concentrano com'è naturale in qui territori, a ridosso dalle rocce, ma non distanti dal mare. Famosa terra di esuli, ospitò prima membri illustri delle famiglie imperiali, poi rivoluzionari che si opposero al regime fascista, presidenti della repubblica e personaggi di un certo spessore politico.
La dominazione romana ancora si fa sentire notevolmente, e non solamente per i resti storici riscontrabili in tutta l'isola, ma anche vista la presenza di strutture ancora in uso, integrate chiaramente a metodi di utilizzo moderni.
L'isola fu antico approdo dei greci e sede di stanziamenti volsci; alleata di Roma durante la seconda guerra punica (219-202 a.C.), ottenne per questo la cittadinanza OPTIMO JURE. In epoca imperiale ospitò splendide ville, tra le quali quella della figlia dell'imperatore Ottaviano Augusto, Giulia, ma in seguito divenne luogo di confino per gli oppositori politici. Venne fin dal I sec. a.C utilizzata come luogo d'esilio per quei membri della famiglia imperiale che dimostravano troppa dissolutezza nel proprio vivere.
Il territorio venne dunque utilizzato per la costruzione di dimore che dovevano ospitare personaggio di un certo rilievo e fama. Dopo la caduta dell'impero romano pervenne sotto il dominio degli ipati (duchi) di Gaeta e fu occupata dai saraceni (813). Nelle sue acque vennero combattute due importanti battaglie: la prima vide la disfatta della flotta dell'imperatore Federico II di Svevia ad opera degli Aragonesi (1300), nella seconda Alfonso V d'Aragona, re di Sicilia, fu sconfitto dagli Angioini (1435). Ne furono feudatari i Carafa (XV secolo) e i Farnese.
L'isola di Ventotene acquisisce presto un ruolo di rilievo, probabilmente per il fatto di porsi a metà strada fra le coste laziali e le coste campane, posizione strategica che non dovette fuggire ai sagaci imperatori. Molti secoli dopo l'isola diventerà meta e approdo della dinastia dei Borboni che ne decisero la colonizzazione (1772). Durante il periodo fascista fu usata per il domicilio coatto degli oppositori del regime.
I monumenti più rilevanti di Ventotene sono tutti rapportabili alla bellissima Villa Giulia, che prende il nome proprio dalla figlia di Augusto esiliata nel 2 a.C. ma di indiscusso valore artistico risultano essere, ancora, le cisterne di alimentazione dell'antico acquedotto romano, i resti dell'antica necropoli e il meraviglioso porto antico interamente ricavato dal banco roccioso.
Su tutta l'isola si trovano resti di antiche ville romane e ben conservato è il porto vecchio, dello stesso periodo, scavato nel basalto; a un'epoca più recente appartiene invece l'unica chiesa presente sull'isola, quella di Santa Candida (1769), che conserva una pregevole opera del pittore Sebastiano Conca.
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